8 Marzo 2026
Una sorgente di acqua viva che zampilli per la vita eterna
INTRODUZIONE
G – Celebriamo oggi la Terza Domenica di Quaresima. Nel nostro itinerario verso la Pasqua, Cristo si presenta a noi come sorgente zampillante di acqua viva. Egli ci attende al pozzo delle nostre seti quotidiane, dei nostri bisogni e delle nostre attese. L’incontro con lui trasforma la nostra esistenza. Disponiamoci come “popolo sacerdotale”, ad incontrare il Signore, a lasciarci plasmare e trasformare dalla Sua Parola, per offrire al Padre un culto «in spirito e verità». Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – L’esperienza della sete attraversa costantemente la nostra esistenza. Solo l’incontro con il Cristo può colmare la sete d’amore che abita nei nostri cuori. Talora il nostro cammino è come quello di Israele nel deserto, quando la mancanza d’acqua porta a dubitare della presenza di Dio.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Insieme con il pane, il vino e il gesto di solidarietà, portiamo all’altare noi stessi, il nostro bisogno di perdono e di salvezza, con il proposito sincero di vivere nel nostro quotidiano l’annuncio di Gesù Salvatore.
RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
G – Non è facile, né immediato scoprire che tu, Gesù, sei l’acqua viva che può colmare la nostra sete profonda. All’apparenza, quando ti incontriamo, sembri solamente un assetato, come tutti, privo, fra l’altro, di quei mezzi che sembrano assicurare la vera felicità, la riuscita della nostra esistenza. Non è agevole, né piacevole lasciarti scoperchiare le zone oscure della nostra esistenza, per portare alla luce quello che vorremmo nascondere anche a noi stessi, alla nostra coscienza. La tua parola, che ha effetti benefici, talora brucia quando raggiunge le profondità della carne e del cuore e ci mostra l’illusione delle mezze verità. La tua parola illumina la strada che conduce al volto autentico di Dio e sbarazza il nostro bagaglio dai falsi problemi e dalle indicazioni errate. Così tu ci conduci all’incontro con te, Gesù, così tu ti riveli come l’Atteso, l’Inviato, il Salvatore del mondo. E noi proviamo il bisogno di annunciarti a quelli che conosciamo, con la nostra fede disseminata di punti di luce e di oscurità, di dubbi e di interrogativi che persistono. E accettiamo che ognuno poi ti incontri, a modo suo, faccia la sua esperienza e cammini con le sue gambe.


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