Raccolta Offerte per il completamento della Congrega

copertina raccolta“RIDIAMO VITA ALLE NOSTRE RADICI”

Una Comunità che custodisce la propria storia costruisce il proprio futuro.

 

Carissimi,

ci sono luoghi che non sono semplicemente edifici: sono memoria, fede, identità. Sono la casa delle generazioni che ci hanno preceduto e il punto da cui continua a nascere la vita di una Comunità su un particolare territorio. La piccola Congrega dedicata all’Immacolata e a San Pasquale Baylon è uno di questi luoghi.

È qui che, prima della costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale, è nato il culto di Maria SS. Incoronata del Rovo. In seguito, con la realizzazione del Santuario, questo edificio divenne sede della Congrega e, successivamente, la prima sede del Gruppo Pistonieri Santa Maria del Rovo.

Per decenni ha rappresentato il cuore spirituale della nostra Comunità. Il terremoto del 1980, però, segnò l’inizio di un lento e doloroso abbandono: la chiesetta fu progressivamente dismessa, privata della sua bellezza e lasciata al degrado, come accadde alla chiesa parrocchiale e a tanti altri luoghi del nostro territorio. Sembrava che il tempo avesse cancellato per sempre una pagina preziosa della nostra storia.

Negli ultimi sedici anni, però, la Parrocchia ha scelto di non rassegnarsi. Attraverso un programma di interventi graduali, fondato su priorità chiare e su una visione di lungo periodo, abbiamo recuperato ciò che rischiava di andare perduto. Con pazienza, passione, grandi sacrifici e amore sono stati restituiti alla Comunità numerosi spazi e oggi possiamo celebrare un nuovo, importante traguardo.

Grazie a un finanziamento regionale di 120.000 euro, al quale la Parrocchia ha contribuito con 30.000 euro di risorse proprie, è stato possibile realizzare un intervento di recupero del valore complessivo di 150.000 euro. Non si è trattato di un semplice restauro. È stata una vera rinascita.

I lavori hanno interessato sia il recupero strutturale dell’edificio sia il suo patrimonio artistico.

Gli interventi strutturali

  • eliminazione delle superfetazioni che avevano alterato l’impianto originario;
  • rifacimento del pavimento con la realizzazione del vespaio;
  • ricostruzione della cantoria e del tamburo con materiali compatibili e rispettosi della storia dell’edificio;
  • restauro, integrazione marmorea e pulitura dell’altare a muro;
  • realizzazione dei nuovi impianti elettrico, audio, videosorveglianza e antintrusione;
  • recupero degli stucchi della volta e pulitura delle pareti, riportate al loro colore originario.

Il recupero artistico

Sono state inoltre restaurate:

  • la statua ottocentesca dell’Immacolata;
  • la statua della Madonna Assunta;
  • la statua di San Pasquale Baylon.

È stato infine realizzato un Infopoint, che racconterà ai visitatori la storia del Santuario, della devozione alla Madonna del Rovo e dell’Eremo dei Santi Michele Arcangelo e Martino Vescovo.

Ogni scelta è stata guidata dal rispetto della storia, dalla competenza dei professionisti coinvolti e dall’amore per questo luogo. Oggi, però, manca l’ultimo passo. Per inaugurare la chiesetta in occasione della festa dell’Immacolata, l’8 dicembre 2026, dobbiamo completarne l’arredo.

Per questo abbiamo bisogno di raccogliere altri 15.000 euro. Una cifra importante se affrontata da sola un obbiettivo fattibile se diviso tra tutti noi. Questa somma, che si aggiunge ai 30.000 euro già sostenuti dalla Parrocchia, servirà a:

  • acquistare 10 banchi da tre posti, del costo di 400 euro ciascuno;
  • realizzare due nuovi abiti, confezionati su misura secondo la tradizione, per le statue dell’Immacolata e dell’Assunta, per un importo complessivo di 5.000 euro;
  • completare gli arredi liturgici e gli elementi necessari all’accoglienza e alla piena fruizione della chiesa.

Non chiediamo soltanto un’offerta: vi chiediamo di diventare parte di questa storia. Ogni contributo, infatti, aiuterà a restituire definitivamente alla Comunità un luogo che tornerà a essere spazio di preghiera, di celebrazione, di incontro e di memoria. Ogni banco accoglierà qualcuno in preghiera.

Ogni gesto di generosità permetterà a un bambino di conoscere le proprie radici, a una famiglia di ritrovarsi davanti al Signore, a un pellegrino di sostare nel luogo dove ebbe origine la devozione alla Madonna del Rovo. Restituire bellezza alla casa di Dio significa custodire la nostra storia e consegnarla alle generazioni future.

Ognuno può fare la propria parte. Non conta l’importo dell’offerta, ma il desiderio di costruire insieme qualcosa che rimarrà nel tempo. Un giorno, entrando in questa chiesetta finalmente restituita al culto e alla Comunità, potremo dire con gioia: «Anch’io ho contribuito a ridare vita alle nostre radici.»

MODALITA’ PER SOSTENERE L’INIZIATIVA

  • ADOTTA UN BANCO – € 400

Un banco può essere donato da una persona, una famiglia, un gruppo di amici, una classe di catechismo o in memoria di una persona cara. Obiettivo: 10 banchi da tre posti.

 

  • VESTI LA BELLEZZA

Le statue dell’Immacolata e dell’Assunta saranno rivestite con nuovi abiti confezionati artigianalmente secondo la tradizione, utilizzando tessuti pregiati, merletti e galloni liturgici. Con il tuo contributo aiuterai a raggiungere l’obiettivo di 5.000 euro necessario per la loro realizzazione.

  • RESTAURA GLI ARREDI

Il completamento della chiesa richiede ancora il restauro dei candelieri dell’altare, dei reliquiari in argento, l’acquisto delle tovaglie liturgiche e la realizzazione dell’icona in ceramica di Maria SS. Incoronata del Rovo, che sarà collocata nell’antica nicchia. È possibile sostenere uno di questi interventi oppure contribuire liberamente al loro completamento.

  • OFFERTA LIBERA

Ogni contributo, anche il più piccolo, diventa parte di un’opera destinata a durare nel tempo e a servire le future generazioni.

«La bellezza evangelizza. Custodirla è un atto d’amore verso Dio e verso chi verrà dopo di noi.»

Grazie di cuore a quanti accoglieranno questo invito e ci permetteranno di compiere ancora una volta una grande opera di rispetto, bellezza e custodia del nostro patrimonio spirituale, artistico e storico.

don Francesco, parroco