3 Maggio 2026
«Chi ha visto me, ha visto il Padre»
INTRODUZIONE
G – Celebriamo la Quinta Domenica di Pasqua. «Non sia turbato il vostro cuore, Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me». E’ la Parola che Gesù risorto oggi rivolge a ciascuno di noi, riuniti per celebrare la Pasqua settimanale. In comunione con tutti i credenti contempliamo Cristo, via che conduce al Padre, verità che illumina il cuore, vita che edifica e sostiene la Chiesa. Affidiamoci a Lui, “pietra vita”, scelta e preziosa per lasciarci condurre come Comunità al servizio del Vangelo. Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Ai discepoli turbati a causa dell’annuncio, da parte di Gesù, della sua “partenza”, egli affida una direttiva chiara, li invita a superare la paura mediante la fede: «Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me». Questa incondizionata fiducia è fondata sulla certezza che egli sarà per loro «via, verità e vita» in ogni situazione, una promessa che ha lo scopo di stimolare i credenti alla lotta contro ogni forma di male e di ingiustizia.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Con il pane, il vino e il gesto di solidarietà presentiamo all’altare la povertà del nostro sacerdozio battesimale, perché possa trovare nuovo vigore nel Cristo risorto, via, verità e vita, e ciascuno riscopra di essere in Lui “pietra viva”.
RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
G – Sei tu, Gesù, il punto di riferimento della mia esistenza. Tu non ti limiti a tracciare la strada, ma sei la via stessa che conduce ad una felicità e ad una pienezza smisurate. Pensare e giudicare come te, agire e scegliere come ci hai insegnato significa mettere la propria vita su percorsi inauditi, su strade non battute, ma sperimentare, oltre alla fatica, quanto sia buono e bello lasciarsi condurre dal Vangelo. Ogni giorno tu mi induci ad abbandonare qualche contrassegno del vecchio uomo che mi abita. È una lenta conversione che mi permette di accoglierti, senza fraintendimenti e senza equivoci. Tu sei la verità che mi manifesta il volto autentico del Padre e manda in frantumi quegli idoli che continuo ostinatamente ad adorare. Tu mi riveli anche la mia identità, scandagli le pieghe oscure dell’anima, raggiungi ferite ancora aperte, ma solo per guarire, per risanare, per immettere la tua luce e la tua forza nella mia povera esistenza. Sì, tu sei la vita che, attraverso l’amore, vince il potere del male e fa di me un figlio di Dio.


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