63ª GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
Tema: “La scoperta interiore del dono di Dio”
26 Aprile 2026
Buon Pastore, che ci dona la vita in abbondanza
INTRODUZIONE
G – Celebriamo la Quarta Domenica di Pasqua. Oggi la Liturgia ci presenta Gesù come il Pastore buono, bello e la Porta attraverso cui si entra nella vita vera. Varcando la soglia della chiesa, riconosciamo nel Signore colui che ci accoglie, ci raduna in un solo gregge e ci conduce a pascoli di vita. In questa celebrazione, unita alla Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni, lasciamoci guidare dalla sua voce e impariamo a riconoscere i segni della sua chiamata nella Chiesa e nella nostra vita. Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Gesù applica a sé stesso l’immagine biblica del pastore che guida, custodisce e orienta nella vita il suo popolo. Egli è per noi il volto della tenerezza di Dio e modello di ogni cura pastorale.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Il pane, il vino e il gesto di solidarietà, che portiamo all’altare possa aiutarci a crescere nel desiderio di ascolto, di relazione con il Padre per la riscoperta come bisogno fondamentale dell’esistenza.
RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
G – C’è una storia, Gesù, che anch’io posso e debbo raccontare, se voglio essere un autentico testimone. È la storia del mio incontro con te, un’esperienza unica e personale che sembra avvenuta quasi per caso e invece fa parte di un disegno misterioso. Non ho visto accendersi improvvisamente dei fari, né ho inteso, ingigantito da un megafono, un messaggio forte e chiaro, di cui ero il destinatario. Tutto è avvenuto in modo semplice, senza alcun contrassegno straordinario, eppure nel profondo del cuore ho sentito una parola che era solo per me, una parola colma d’amore, che mi leggeva dentro, senza umiliarmi, una parola piena di fiducia e di misericordia. La tua voce, flebile e dolce, come una brezza leggera, mi ha strappato all’incertezza di desideri contrastanti e mi ha convinto a lasciarmi guidare da te per sentieri sconosciuti. Non hai forzato la mia libertà, mi hai chiesto di continuare a cercare, a pormi domande, ma seguendo i tuoi passi ho trovato la pace del cuore, quella che permette di attraversare deserti sabbiosi e luoghi impervi, senza perdere mai l’orientamento.


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