Apre il nostro cuore all’intelligenza delle Scritture e si rivela a noi nello spezzare il pane
INTRODUZIONE
G – Celebriamo la Terza Domenica di Pasqua. Radunati nel giorno del Signore, entriamo in questa celebrazione lasciandoci guidare dalla Parola e dal Pane di vita. Il Risorto è presente in mezzo a noi e ci chiama ad ascoltare, a riconoscerlo, a seguirlo. Disponiamo il cuore perché l’Eucaristia plasmi il nostro modo di vivere e di testimoniare. Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Come per i discepoli di Emmaus, il segno attraverso il quale passa il riconoscimento di Gesù è anche per noi il segno eucaristico dello spezzare il pane e del condividerlo: è anche il segno attraverso cui passa la testimonianza della nostra fede.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Il pane, il vino e il gesto di solidarietà, presentiamo al Signore l’impegno di chi annuncia la Sua Parola e la fatica di chi cerca la verità con cuore sempre vivo.
RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
G – Ci sono domeniche, Signore Gesù, in cui te lo confesso: lascio a fatica la mia casa, le mie occupazioni, le attività a cui tengo, per raggiungere una chiesa e partecipare all’Eucaristia. Ci sono domeniche in cui tutto sembra concorrere a distrarmi: i miei crucci, gli impegni che mi attendono, la sensazione di non poter diradare il grigiore che mi avvolge e mi opprime. Ci sono domeniche nelle quali nemmeno la tua Parola sembra portare un po’ di luce nelle mie tenebre e aiutarmi a trovare un senso, una direzione alla mia esistenza. Eppure, anche a me accade di dover ammettere, proprio come i due di Emmaus, che nonostante tutto sei stato capace di far ardere il mio cuore, di riaccendere la speranza, di farmi intuire un futuro rischiarato dal tuo amore. Sì, vale la pena rispondere sempre all’appuntamento con te, anche quando non mi risulta spontaneo, perché tu continui ad attendermi e a offrirmi il tuo Pane. Sì, anche in quei frangenti, guidati dalla sola volontà, tu mi prepari una mensa, mi regali una parola d’amore, mi trasformi con la tua grazia.


Altare On Line