2 Aprile 2026
Comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria
INTRODUZIONE
G – Con la celebrazione della Cena del Signore diamo inizio al Triduo pasquale della Passione, Morte e della Risurrezione del Signore, cuore di tutto l’Anno liturgico. Gesù va incontro alla morte, per amore, e ci offre due segni: si fa pane, nutrimento, cibo per sostenerci nel cammino; si fa servo, che si inginocchia davanti ai discepoli e offre la sua vita, senza trattenere nulla per sé. Questa Eucaristia esprime la nostra vocazione: siamo consacrati all’amore fraterno. I gesti di Gesù sono nella prospettiva della Passione e della morte, di un amore capace di affrontare anche la sofferenza e di andare fino in fondo, fino al dono totale. Il prolungamento della contemplazione di questi misteri avverrà, poi, al termine di questa Liturgia, quando Gesù Eucaristia sarà portato solennemente al nella chiesa antica luogo della reposizione e noi saremo invitati ad adorarlo. Accogliamo, stasera, gli oli santi nuovi che il Vescovo ieri mercoledì santo nella cattedrale di Amalfi ha benedetto nella Messa crismale, commemorazione dell’istituzione del sacerdozio ministeriale; negli oli sappiamo vedere il segno del Signore che consacra, guarisce e salva. Lasciamo spazio al nostro cuore per celebrare, con fede profonda e sincera, i Misteri della nostra salvezza. Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere o silenziare i cellulari.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Alla Sua Chiesa, chiamata ad essere serva come Lui, Gesù consegna il segno della sua presenza: il nutrimento che la incorpora a Lui, ci ricolma del suo Spirito di amore e ci dona la forza di offrire la nostra vita per il bene di tutti. Come Dio è passato in Egitto per servire il suo popolo liberandolo dalla schiavitù e rendendolo un popolo di servi, così Gesù questa sera passa in mezzo a noi: ci lava, ci nutre e ci manda nel mondo per servire; è la Pasqua del Signore!
LAVANDA DEI PIEDI (dove si svolge)
G – Accogliamo il gesto sorprendente del Signore, che si abbassa fino a servire ciascuno di noi. Solo lasciandoci toccare da questo amore che si mette in ginocchio possiamo entrare davvero nella sua comunione e imparare, a nostra volta, a metterci al servizio dei fratelli.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Radicati nella terra, le spighe e i grappoli sono maturati grazie al sole e sono diventati il pane e il vino che tu, o Dio, ci doni ogni giorno e che noi portiamo all’altare per la celebrazione dell’Eucaristia. Assieme a questo pane e a questo vino e ai doni per i poveri noi offriamo a te tutta la nostra vita.
PROCESSIONE VERSO IL LUOGO DELLA REPOSIZIONE
G – L’Eucaristia viene ora portata nella chiesa antica luogo preparato per la reposizione e dove, stasera e domani mattina, siamo invitati a vivere un tempo di preghiera adorante e di contemplazione di fronte al dono di un Dio che per noi si dona e si fa cibo di vita eterna. Il dono ricevuto è troppo grande: non possiamo e non dobbiamo fuggir via subito. Lasciamo che il cuore esprima la riconoscenza. La Parola proclamata, i gesti di questa Liturgia lascino un segno indelebile nella memoria di ognuno e trasformino le nostre scelte e i nostri atteggiamenti. All’uscita dalla chiesa antica potremo prendere un piccolo panino come segno di condivisione per quanti, per vari, motivi non hanno potuto partecipare a questa celebrazione: questo segno intende richiamare la priorità che, a volte, conviene dare anche alla vita spirituale. Adoriamo il Signore Gesù, risorto e vivo, presente in mezzo a noi!
Avvisi
Alle ore 22.30 inizierà l’Adorazione che continuerà sino alle ore 24.00.
Domattina alle 9.00 ci sarà la preghiera delle Lodi e poi la chiesa rimarrà aperta sino alle 12.00 per la preghiera personale.
Alle 12.00 l’Ora media e la chiusura della chiesa.
Alle 15.00 inizierà Ora santa ai piedi della croce e a seguire la disponibilità per le confessione per chi ne ha ancora bisogno sino alle 19.00.
Alle 19.15 la Solenne Azione liturgica chiuderà la giornata.
Si ricorda che domani Venerdì Santo è giorno di digiuno e astinenza dalle carni.


Altare On Line