Commento alla IV Domenica di Quaresima – Laetare Anno A

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15 Marzo 2026

«Un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore»

  

INTRODUZIONE

G – Celebriamo la Quarta Domenica di Quaresima. A metà dell’itinerario quaresimale, ecco la sosta gioiosa di questa Domenica: “Laetare”! che vuol dire: “Rallegrati”! Oggi la Liturgia è segnata dal tema della luce e della vista ritrovata. Il cieco nato del Vangelo diventa immagine di ogni credente che, toccato dalla grazia, passa dalle tenebre alla luce. Come Davide, scelto non per l’apparenza ma per il cuore, anche noi siamo chiamati a lasciarci guardare da Dio e a riconoscere la sua presenza che illumina la vita e la riempie di gioia. Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

G – Con il Battesimo siamo passati dalle tenebre alla luce, vediamo il senso della nostra vita nella luce di Cristo, siamo chiamati ad essere noi stessi luce per altri. Per questo la nostra testimonianza deve darci e dare gioia, poiché il cammino verso la Pasqua non sfocia nel buio del nulla, ma nella luce del Risorto.

PRESENTAZIONE DEI DONI

G – Insieme con il pane, il vino e il gesto di solidarietà, offriamo al Signore i nostri cuori, perché sia vinta ogni forma di cecità e la Sua Luce brilli sempre nella nostra vita.

RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE

G – Signore Gesù, che grande gioia avrà provato quel cieco quando ha incontrato te! Come con la samaritana, anche in quest’uomo tu susciti il desiderio di una vita piena. Al pozzo hai incontrato una donna assetata, e le hai donato l’acqua viva del tuo Spirito, la vita nuova di Dio. Oggi incontri un cieco e gli ridoni la vista, ti riveli quale Luce che non tramonta, amico e fratello di ogni uomo perduto nelle tenebre. O nostro Salvatore, tu che sei la luce che non tramonta, dirada la notte dei nostri cuori, illumina con la tua grazia le strade buie del peccato. Al tuo passaggio tutto si illumina, nella tua luce vediamo la luce. Insegnaci a credere che la notte è avanzata, ed è vicino il giorno della tua risurrezione, quando, vinte le tenebre, la tua luce risplenderà come in pieno giorno. Allora anche noi, ciechi in attesa di chiarore, saremo capaci di vedere le opere di Dio.