Commento alla XV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – B
12 Luglio 2015

«Proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano»

INTRODUZIONE
G – Celebriamo la XV Domenica del Tempo Ordinario. Il Signore Gesù, che ci ha convocato per la celebrazione della Pasqua settimanale, ci chiede oggi di essere disponibili ad accogliere la sua Parola e ad accoglierci vicendevolmente. Egli non si stanca di offrirci gesti profondi di Amore perché sappiamo rispondere con gioia ad ogni sua chiamata. Oggi, come un tempo gli apostoli, Egli ci chiama e invia nel mondo per annunciare il suo Regno agli uomini del nostro tempo; rendiamoci prontamente disponibili alla missione che Egli ci affida! Come sempre ricordiamo l’educazione di spegnere i cellulari, la necessità di non fermarsi all’ingresso della chiesa occupando tutti i posti disponibili e la coerenza di non parlare durante il rito bensì di partecipare alla preghiera.

PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Con il pane, il vino, il cesto di solidarietà e le offerte che raccogliamo nei cestini presentiamo al Signore la nostra disponibilità ad essere nel mondo testimoni instancabili del suo Amore.

RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
G – Ci hai trasmesso il tuo stesso potere, mettendo nelle nostre mani la tua parola, il Vangelo. Sarà questa parola, inedita e straordinaria, a trasformare la vita di quelli che incontriamo. Li strapperà dalle mani del male, infonderà speranza agli oppressi, forza agli sfiduciati, entusiasmo ai rassegnati. Ci hai chiesto di partire, senza provviste e senza risorse, senza denari e senza bagagli, liberi e leggeri, senza pesi che fanno rallentare. E ci hai domandato di mettere in conto anche il rifiuto, l’ostilità, la reazione negativa o infastidita, addirittura la persecuzione. Non ci hai dato ricette di successo, trucchi per assicurarci il consenso, né ci hai imposto di raggiungere la popolarità a qualsiasi costo. Non ci hai esonerato da fallimenti più o meno cocenti, né da situazioni incresciose, né da ingloriose ritirate. In fondo anche tu hai provato il sapore amaro dell’ingratitudine, la sferzata del tradimento e dell’abbandono. Poiché non forzi nessuno, tu ci chiedi soltanto
di mettere ognuno davanti alla sua responsabilità.

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