Commento alla III Domenica di Pasqua – Anno B

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– 14 Aprile 2018 –

 «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrono pesce arrostito.…»

 

INTRODUZIONE

G. – Celebriamo oggi la III Domenica di Pasqua. Le letture di oggi ci offrono una sintesi del cammino di fede che dall’annuncio conduce alla testimonianza: Pietro e Giovanni annunciano che il miracolo più grande non risiede nella guarigione di un paralitico, ma nella risurrezione di Gesù. Riconoscere la propria responsabilità nella sua condanna a morte ed entrare in un cammino di conversione, apre l’accesso alla salvezza. Due modalità di vita sono contrapposte: la ricerca della sapienza umana e l’obbedienza alla Parola che conduce all’incontro con Dio. Mostrando i segni della passione e condividendo la mensa con i discepoli, Gesù apre i loro occhi perché testimonino che una nuova vita è possibile per tutta l’umanità nel segno della conversione e del perdono. In questa celebrazione domenicale i ragazzi del prima anno della Cresima riceveranno la pergamena dei dieci comandamenti. Non una serie di leggi inutili ma il respiro del cristiano che sorretto da Dio non manca il bersaglio della propria felicità. Accompagniamo questi ragazzi con la preghiera sincera e la buona testimonianza. Come sempre ricordiamo a tutti di spegnere i cellulari e di partecipare alla preghiera con i canti, i testi preposti e senza parlare di altro.

PRESENTAZIONE DEI DONI

G. – Con il pane, il vino, il cesto della generosità e le offerte che raccogliamo nei cestini offriamo al Signore l’amore per il prossimo e l’abbattimento delle varie povertà.

RINGRAZIAMENTO ALLA SANTA COMUNIONE

G. – È possibile credere in te, Gesù risorto, senza passare attraverso le Scritture? È possibile vivere un rapporto autentico con Dio, ignorando la sua Parola, senza la sua luce? Certo, nulla accade se ci si ferma solo al testo antico e venerabile, alla lettera, alla materialità di un codice. Ci vuol bene altro per intendere quella Parola viva che è sorgente a cui attingere continuamente! Ci vuole bene altro per riconoscere la voce di Dio che si rivolge a tutti, ma anche ad ognuno in particolare!. In effetti sei tu che apri le menti degli apostoli alla comprensione delle Scritture ed è attraverso di te che si può raggiungere il tesoro che nascondono in profondità. È grazie a te che riusciamo a decifrare le strade di Dio, anche se sorprendenti e a renderci ragione dell’azione misteriosa del tuo Spirito nelle pieghe della storia. Allora ci accorgiamo che nulla è stato lasciato all’improvvisazione e che dietro piccoli e grandi avvenimenti si disegna un piano di salvezza. Grazie, Signore Gesù, per il dono delle Scritture, grazie perché ancor oggi attraverso di loro Dio ci rivolge la sua Parola per instaurare con noi una relazione d’amore, per ravvivare la nostra speranza e il nostro impegno a favore del tuo Regno, di un mondo nuovo.