Domenica 24 Maggio 2026
«Noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito»
INTRODUZIONE
G – Celebriamo la solennità di Pentecoste. Sono trascorsi 50 giorni dalla Pasqua e siamo radunati per accogliere il dono dello Spirito Santo. Lo Spirito del Risorto crea armonia nelle differenze, apre all’intelligenza della Parola e rende l’Eucaristia fonte di comunione e di missione. Ricevendo lo Spirito siamo costituiti popolo santo e amato, e siamo chiamati a rendere presente Cristo nella storia. Con Maria, Madre della Chiesa, apriamo il cuore, affinché la nostra vita diventi tempio dello Spirito e «tutte le genti giungano a credere, ad amare e a sperare». Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Il dono dello Spirito Santo ci permette di vivere l’esperienza della misteriosa presenza di Dio tra noi, presenza che trasforma e purifica, libera e dà forza. Per questo la Pentecoste è anche evento che ci interpella e carica di responsabilità.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Con il pane, il vino e il gesto di solidarietà portiamo all’altare i nostri cuori, le nostre famiglie e la Chiesa universale, perché siano santificati dallo Spirito del Cristo risorto.
RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
G – Spirito Santo, soffio di Dio, tu puoi trasformare le nostre lande solitarie, i nostri deserti devastati dall’egoismo, le nostre regioni lacerate dal sopruso, dall’odio, dalla vendetta, dalla brutalità cieca del terrorismo, in una terra di giustizia e di pace, rigenerata dall’amore e dalla solidarietà. Spirito Santo, soffio di Dio, tu ci aiuti ad abbattere i muri costruiti per separare i popoli nel nome del sospetto, dell’ostilità e del privilegio e ci dai la forza di lanciare ponti per ridurre le distanze che impediscono la comprensione, la stima, il dialogo, la collaborazione. Spirito Santo, soffio di Dio, tu dai inizio ad un’epoca nuova, abitata dal vangelo di Gesù, guarita dall’individualismo, risanata da ogni sentimento cattivo, ravvivata dalla tua fantasia, che ispira iniziative nuove di riconciliazione e di misericordia. Spirito Santo, soffio di Dio, tu sciogli la durezza dei nostri cuori e ci fai ritrovare la strada della mitezza e della semplicità, tu rendi limpido il nostro sguardo e ci permetti di trattare ogni uomo non da estraneo, ma da fratello, non da concorrente, ma da collaboratore.

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