«Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso»
INTRODUZIONE
G – Celebriamo la seconda Domenica dopo Natale. La celebrazione odierna ci offre l’occasione per approfondire la verità del Natale. Dalla realtà di un’abitazione fra noi del Verbo di Dio, che viene chiamato “Sapienza” nel linguaggio dell’Antico Testamento, si passa alla sapienza che l’apostolo indica per una profonda conoscenza del Padre. Proprio Gesù, il Figlio di Dio incarnato, ci guida a una nuova e più viva conoscenza di Dio Padre. Viviamo questa “meditazione” del Natale che ci viene offerta, accogliendo il Signore che rinnova la sua venuta in mezzo a noi nella Parola e nel Pane di vita. Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Il mistero del Natale, che stiamo celebrando, oggi viene proposto attraverso alcuni brani della Scrittura che ci orientano a entrare maggiormente nell’accoglienza del dono che il Padre ci ha fatto di Gesù, suo Figlio, aiutandoci a meditare e contemplare questo dono in modo più profondo.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Con il pane, il vino e il cesto della solidarietà che portiamo all’altare siano il segno della nostra gratitudine al Padre per la fede ricevuta e del nostro impegno ad essere sempre più attenti ad accogliere la presenza del Verbo di Dio nella nostra vita, preferendo la Luce alle tenebre.
RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
G – Tu sei la Luce del mondo, Gesù, tu squarci le tenebre che avvolgono la terra e anche la fitta oscurità che copre il nostro cuore. Tu rischiari il cammino e ci permetti di distinguere la strada che porta alla vera felicità. Tu raggiungi il profondo della nostra anima, tu scandagli le zone più recondite e ci fai conoscere quello che vorremmo quasi ignorare. Tu sei la Luce del mondo, Gesù, una luce benevola, amabile, che non umilia e non ferisce perché colma di misericordia. Tu ci riveli la nostra fragilità e nello stesso tempo ci offri la medicina che guarisce, il perdono che risana, la forza che sostiene nel nostro pellegrinaggio. Tu sei la Luce del mondo, Gesù, e proprio per questo vieni rifiutato da chi preferisce il buio della menzogna allo splendore della verità, le regioni nebbiose dell’egoismo e del sospetto a quelle in cui si manifesta la fiamma ardente del tuo amore smisurato.


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