11 Gennaio 2026
«Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret»
INTRODUZIONE
G – Oggi, celebrando la festa del battesimo del Signore, prolunghiamo la meditazione del mistero dell’Epifania, della manifestazione di Cristo al mondo e concludiamo il tempo di Natale. Gesù, l’Innocente, scende nelle acque del Giordano e si immerge nella storia ferita dell’umanità. Anche noi, rinati dall’acqua e dallo Spirito, siamo chiamati a vivere da figli, lasciandoci condurre da quella luce che ha aperto i cieli. Celebrando l’Eucaristia, Mistero della Fede, siamo invitati anche noi a riconoscerlo come Figlio amato dal Padre e come servo venuto ad offrire la vita per la salvezza del mondo. Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – La festa che funge da passaggio dal periodo natalizio al tempo ordinario ci mette di fronte alla pubblica investitura di Gesù quale “servo di Dio”. Compimento del messaggio profetico, consacrato dallo Spirito di fronte all’ultimo dei profeti, il Battista, Gesù inizia il proprio ministero di salvezza.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Il pane, il vino e il gesto di solidarietà che presentiamo all’altare, simbolo di convivialità, ricordi a tutti noi che col Battesimo siamo diventati figli di Dio e concittadini dei santi e che la nostra vita deve testimoniare l’immenso dono ricevuto.
RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
G – Dopo trent’anni passati a Nazaret, Gesù, tu sei venuto da Giovanni per farti battezzare. Ed è proprio lì che comincia la tua missione: porterai dovunque la Buona Notizia e l’accompagnerai con segni consolanti di guarigione e di misericordia, di liberazione e di risurrezione. Tutti potremo finalmente intendere quello che il Padre vuole realizzare per la salvezza dell’umanità. Tutti vedranno con i loro occhi i cambiamenti prodotti dalla forza dello Spirito. Ora che i cieli si sono aperti, Dio riversa il suo amore e desidera che ogni creatura si lasci generare a vita nuova. Ecco perché lo Spirito discende su di te, in forma corporea e abita la tua esistenza per poter agire nella storia. Ecco perché il Padre fa udire la sua voce e ti riconosce come il Figlio, colui che dona la sua vita per la salvezza del mondo. Donaci, Gesù, di non chiudere i cuori davanti al Vangelo che ci annunci e di riconoscere con gioia il momento di grazia che ci offri. Tu passi per la nostra vita: a noi non rendere vana la tua presenza. Tu sei disposto a fare misericordia: a noi di accogliere un’esistenza nuova.


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