«La pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo»
INTRODUZIONE
G – G – Celebriamo la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. La Liturgia odierna, all’interno della celebrazione del mistero dell’Incarnazione, ci ricorda che Dio in Gesù si è fatto uomo ed ha avuto bisogno di una famiglia. In questa famiglia ha passato la parte più lunga della sua esistenza senza far trapelare nulla di straordinario da destare l’attenzione su di sé. Gesù ha imparato da Maria e Giuseppe tutto quello che gli serviva per essere uomo ed ebreo fedele a Dio. Se questa Famiglia santa ci viene proposta a modello è perché ha posto la sua fiducia in Dio; perché ha dato la sua disponibilità ad entrare nel piano di Dio ed accogliere tutte le sorprese nascoste: gioie e dolori; perché è stata fedele nel compiere il suo ruolo insostituibile. L’Eucaristia che ci apprestiamo a celebrare ci insegni a vivere la nostra quotidianità come la Santa Famiglia di Nazareth. Oggi come Comunità, famiglia delle famiglie, desideriamo pregare anche per tutti coloro che ricordano il 25, il 50 e il 60 anniversario di matrimonio: li offriamo al Signore per intercessione di Maria nostra madre. Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Come nella Quarta Domenica di Avvento, di nuovo il silenzioso Giuseppe ci fa da guida a comprendere i disegni di Dio. I genitori che vogliono costruire una famiglia devono anzitutto – come lui – mantenersi sempre in ascolto della parola di Dio per cogliere in ogni circostanza della vita la sua volontà.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Portiamo all’altare i nostri piccoli doni e presentiamo al Signore tutte le famiglie del mondo ed, in particolare, quelle che vivono in situazioni difficili, ferite da divisioni, guerre, problemi economici e di lavoro, perché siano santificati dall’Amore di Dio.
RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
G – La tua famiglia, Gesù, oggi ci appare straordinariamente vicina a tante nostre famiglie: alle loro peripezie, ai loro spostamenti, alle loro ansie e paure… Famiglie che fuggono perché su di loro incombe una minaccia di morte e cercano un asilo sicuro in altri paesi, lontano da casa… Famiglie che affrontano rischi e pericoli pur di offrire ai loro figli un futuro dignitoso, un benessere sconosciuto… Famiglie provate da molte tribolazioni: dalle malattie alla mancanza di lavoro, dai diversi tipi di dipendenza a scelte sbagliate che lasciano il segno… Per Maria e per Giuseppe non è stato decisamente facile difendere la tua incolumità e farti crescere nella serenità di un villaggio, in mezzo alle vicende della storia. Ma che cosa caratterizza, Gesù, in qualsiasi istante la tua famiglia? È la fiducia con cui si ascolta la voce di Dio che parla in modi diversi. È la disponibilità a seguire la sua Parola anche quando comporta disagi e difficoltà. È il sapersi comunque nelle mani di Dio.



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