Carità e Missione

 Responsabile Sorrentino Gaetana.

                            Vitale Elisa

                             Siepi Graziella

La Caritas parrocchiale è l’organo pastorale che la Comunità parrocchiale si dà per essere aiutata a vivere il precetto evangelico dell’amore… …E’ come l’udito che aiuta a percepire le voci di Dio nella storia della sofferenza umana, …E’come l’occhio che aiuta ad accorgersi dei fratelli specialmente dei più poveri ed emarginati. E’ detta anche “commissione pastorale della carità” per sottolineare lo stretto legame che la unisce al Consiglio Pastorale parrocchiale di cui può essere parte integrante. E’ meglio non definirla mai usando la parola “gruppo” evitando, così, di confonderla con un gruppo caritativo. Infatti: – i gruppi operano primariamente a servizio diretto di persone in difficoltà (malati, diversamente abili, carcerati, ecc.) e si sforzano di accoglierle, servirle, valorizzarle, ecc. – La Caritas parrocchiale opera primariamente a servizio della Comunità per promuovere il senso e la pratica della carità: è impegnata a far conoscere a tutta la comunità i bisogni, a proporre occasioni di impegno, a suscitare generosità, a far diventare le sofferenze di alcuni problema di tutti. La Caritas parrocchiale, quindi, non nasce in concorrenza con i gruppi di impegno già esistenti semmai, oltre a suscitarne di nuovi, li aiuta a superare gli isolamenti e a formare comunione tra loro.

Responsabile Sorrentino Giuseppina

                            Lodato Anna

                            Lodato Rosanna

 

 

 

Il Gruppo Missionario Parrocchiale è un gruppo  di persone credenti che, in ambito parrocchiale o interparrocchiale, coltiva il dovere dell’impegno missionario, anima la comunità cristiana al senso della missione, promuove iniziative di sostegno alle missioni e di cooperazione tra i popoli. È stimolo costante perché la comunità viva la tensione missionaria come dimensione essenziale della vita del cristiano e della Chiesa. In collaborazione con tutte  le forze pastorali, il GMP lavora in sintonia con gli orientamenti diocesani e le scelte del Centro Missionario Diocesano (CMD), opera attraverso lo stile di vita, l’azione e l’impegno di formazione permanente.

Che cosa fa?  Innanzitutto, il GMP: ” aiuta i propri membri ad avere uno stile di vita personale evangelicamente missionario: accoglienza verso tutti, apertura universale, dialogo perseverante, servizio  agli ultimi, sobrietà, rispetto della giustizia, serietà professionale, disponibilità alla formazione permanente, cura per la propria crescita spirituale…; ” promuove un’azione missionaria “ordinaria”,  che consiste nell’introdurre un vero spirito missionario    nella vita quotidiana della propria parrocchia: catechesi, liturgia, testimonianza della carità, gruppi familiari, associazioni, movimenti, ecc…; ” anima in modo “straordinario” alcune occasioni o attività, quali: Ottobre Missionario, Quaresima  di fraternità, Veglia dei Missionari martiri, giornate  missionarie straordinarie, mostre missionarie, commercio solidale e stili di vita, campi di lavoro, incontri con i missionari ecc.. . Anch’esse, comunque, devono sempre  mirare a incidere sulla vita ordinaria della parrocchia.

Come opera?  Il GMP agisce sempre in piena comunione con la comunità parrocchiale, soprattutto attraverso la persona del parroco e  il Consiglio pastorale parrocchiale (CPP). Il GMP, sempre in dialogo con tutte le persone e l’intera società civile, collabora anche con non credenti, che però sono sensibili e si impegnano sui problemi  della giustizia, della pace, della salvaguardia del creato.